Consejo General de Abogacía (CGAE) – Consiglio Nazionale forense spagnolo, mette in discussione l’attuale modello d’esame per l’accesso alla professione di ‘Abogado’.
Oggigiorno l’esame di ammissione alla professione di ‘Abogado’ consiste in una prova scritta di contenuto teorico a risposta multipla con una durata di quattro ore circa.
Ogni anno il Ministero della Giustizia spagnolo definisce il contenuto dell’esame che viene pubblicato insieme al proprio avviso di concorso sul BOE (Gazzetta Ufficiale spagnola), in conformità con la normativa vigente (artículo 17.4 del Real Decreto 775/2011).
Il attuale modello d’esame consta di un totale di 75 domande, da una parte un blocco che viene chiamato ‘Materie comuni’ con 50 domande su deontologia e responsabilità degli avvocati nel esercizio della professione e un blocco con 25 domande su una specialità giuridica da scegliere tra le quattro che compongono la prova. Nell’ultimo esame svolto nel 2019, queste materie specifiche erano: civile e commerciale; penale; amministrativo e diritto del lavoro. Inoltre, il quiz comprende sei domande di riserva per il blocco «Materie comuni» e altri due per ogni materia specifica, che saranno valutate solo se una delle domande d’entrambi i blocchi fosse annullata.
Ogni domanda comprende 4 risposte alternative, di cui solo una sarà quella corretta. Insieme al libretto del test, i candidati ricevono anche un foglio di risposta con le istruzioni per la sua compilazione. Solo si può rispondere a un blocco di materie specifiche. Se il candidato rispondesse a più materie oppure completasse il libretto delle risposte in modo errato, sarebbe automaticamente eliminato. Ogni risposta giusta vale un 1 punto, la risposta errata detratta 0,33 punti e le domande lasciate in bianco non saranno prese in considerazione. Quindi, il punteggio dell’esame si ottiene sommando i punteggi di ogni blocco dell’esame ed il voto finale della valutazione verrà espresso come ‘idoneo’ o ‘non idoneo’.
Il calcolo del voto finale invece si fa in base alla media ponderata tra due valori: il 70% del voto ottenuto all’esame ed il 30% del voto ottenuto nel Master de Acceso a la Abogacia. Inoltre, non è richiesto alcun voto minimo nella prova di valutazione per effettuare la media ponderata e per ultimo, per essere considerato idoneo, il candidato deve raggiungere al meno il 50% della media ponderata di entrambi valori.
Dal 2018 si discute un nuovo modello d’esame di ammissione alla professione di ‘Abogado’ tra il Consejo General de Abogacía (CGAE) – Consiglio Nazionale forense spagnolo, l’Ordine degli Avvocati di Madrid (ICAM) e l’Associazione dei Giovani Avvocati (AJA) col Ministero di Giustizia spagnolo per considerare che il modello attuale non persegue l’eccellenza della professione così come avviene nel resto d’Europa. Sebbene tra le priorità del Ministero di Giustizia è stata quella di intraprendere questa riforma, tale decisione si soffermò durante il 2019 data la situazione politica in Spagna che allora doveva ancora formare il nuovo governo. Tuttavia, il passato mese di febbraio il Consejo General de Abogacía (CGAE), ha fatto di nuovo la proposta di modifica al attuale Governo.
Il nuovo modello d’esame proposto consisterebbe in una prova teorica di 75 domande come quella attuale, più una prova orale di carattere pratico davanti ad un tribunale su una specifica area del diritto scelta dallo studente. Inoltre, si è proposto l’eliminazione della media tra il proprio esame d’accesso e il Master, rendendo obbligatorio il superamento dell’esame per il conseguimento del titolo di ‘Abogado’ e si vorrebbe modificare il voto finale rendendolo un voto numerico per premiare l’eccellenza del candidato.
