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Sistema di valutazione Esame di Stato spagnolo

 

Come abbiamo già affrontato in precedenza nel nostro blog e di conformità con quanto previsto dall’articolo 17.4 del Real Decreto 775/2011, l’ esame di stato in Spagna si svolge sotto forma di test a risposta multipla e comprende un totale di 75 domande:

50 domande sulle materie comuni all’esercizio della professione di Avvocato, quali: l’etica professionale, la responsabilità civile, penale e disciplinare dell’Avvocato, l’organizzazione collegiale, ecc.
25 domande su una specialità giuridica tra cui scegliere: diritto civile e commerciale, penale, amministrativo e del lavoro.

Il sistema di votazione del questionario si effettua su una scala da 0 a 75 punti, per ogni risposta corretta si ottiene 1 punto, invece si restano 0,33 punti per ogni risposta errata. In quanto alle domande senza una risposta, semplicemente non si ottiene nessun punteggio. Il voto totale, per tanto, è il risultato di sommare i  punteggi delle risposte corrette restando quelle non corrette.

Il voto finale e definitivo dell’esame non viene espresso in maniera numerica, viene verbalizzato come ‘apto’ (essere idoneo) o ‘no apto’ (non essere idoneo). La qualifica di non idoneo non impedisce la partecipazione a futuri bandi di concorso.

Il sistema di valutazione dell’esame di stato in Spagna si basa nella media ponderata tra due elementi, da una parte la qualifica ottenuta nella prova d’esame (70%) e da un’altra parte, il voto ottenuto nel ‘Master de Acceso a la Abogacia’ (30%) ; non essendo necesario ottenere un voto minimo durante la prova d’esame. La valutazione finale come  ‘Apto’ si ottiene con un voto pari o superiore al 50% della media ponderata d’entrambi elementi in base 10, cioè 5 punti. Il voto finale del master potrà essere compreso tra 0 e 10 e per poter partecipare all’esame di stato, gli studenti devono aver superato il master con un voto minimo di 5.

Alla luce dei criteri di cui sopra, la regola per calcolare la media ponderata finale sarebbe:

(voto finale del master x 30%) + (qualifica ottenuta nell’esame di stato x 70%)

Ipotizziamo che, del totale di 75 domande che compongono l’esame, c’è un candidato che ha risposto 45 domande corrette, 10 non corrette e ha lasciato senza rispondere 20. Per realizzare il calcolo dobbiamo prendere i 45 punti ottenuti con le risposte corrette e sottrarre 0,33 punti per ogni risposta errata (0,33 x 10 =3,3)

Successivamente,  si devono convertire questi punti, nel nostro esempio un totale di 41,7 (45 – 3,3), in un valore che corrisponda al punteggio del test; questo si risolve applicando la regola del tre: si moltiplicano i punti ottenuti nel test per 10 e si divide per 75 (41,7 x 10):75. Il punteggio finale della prova d’esame ottenuto da questo candidato sarebbe di 5,56.

Se pensiamo, ad esempio, che questo candidato abbia ottenuto come voto finale del Master un 7,2 applicando la regola più sopra per calcolare la media ponderata finale;  (voto finale del master x 30%) + (valutazione dell’esame di stato x 70%), nostro ipotetico candidato sarebbe riuscito ad ottenere la qualifica di ‘Apto’ perché il suo voto finale è superiore a 5 (il 50 % della media ponderada con base 10).

  • (7,2 x 30): 100 = 2.16
  • (5,56 x 70): 100 = 3,892
  • 2,16 + 3,892 = 6,052

Per ultimo, segnalare che i candidati che risultino ‘no aptos’ possono chiedere la revisione della prova d’esame entro tre giorni lavorativi dalla data di pubblicazione dei voti.  Tali richieste devono essere indirizzate alla Dirección General de Relaciones con la Administración de Justicia, situada en C/ San Bernardo, nº 19, 28071, Madrid, la quale inoltrerà al Comitato di Valutazione che corresponda per la decisione. Al fine di velocizzare la gestione delle richieste di revisione, queste possono anche essere inoltrate per via telematica attraverso l’indirizzo e-mail «acceso.abogacia@mjusticia.es».

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